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PUL - Facoltà di Filosofia

CORSO 50583 (II Semestre)
13-17 Marzo 2006

«BASI NEUROFISIOLOGICHE DEL
COMPORTAMENTO INTENZIONALE
( Neurophysiologic basis of
intentional behaviour

Prof. Walter J. Freeman

Department of Molecular & Cell Biology
Division of Neurobiology
University of California at Berkeley (USA)

  • Il corso del Prof. Freeman, 50583 "Basi neurofisiologiche del comportamento intenzionale" si svolgerà, nei giorni 13-17 Marzo 2006 con il seguente orario e schema (il corso è in inglese con traduzione simultanea in italiano):
lunedi  13 marzo: “Auto-controllo e intenzionalità” 09:25-11:05 aula  301
martedi 14 mat: “Significato e rappresentazione” 11:15-12:45 aula 302
martedì 14 pom: “Dinamiche e popolazioni neuronali” 15:30-17:00 aula 303
mercoledi 15: “Sensazione e percezione” 11:15-12:45 aula 300
giovedi 16: “Emozione e azione intenzionale” 10:20-12:00 aula 301
venerdi 17 mat:  “Consapevolezza, coscienza e causalità” 11:15-12:45 aula 300
venerdi 17 pom: “Conoscenza e significato nella società” 15:30-17:00 aula 300


From the back cover of Freeman's book How brains make up their minds:

W.J. Freeman

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Presentazione (clicca qui per una presentazione in inglese)

Ciò che caratterizza il comportamento intenzionale individuale, in quanto tipico dell'intelligenza e della volontà di ciascuna persona umana, è la capacità dell'uomo di creare e ri-creare continuamente i simboli del successivo calcolo logico - il ragionamento inferenziale - per adattarli agli scopi che intende perseguire nel pensiero pratico e, nel pensiero teoretico, per adattarlo allo scopo della conoscenza progressiva della verità - il fine razionale per eccellenza, lo definiva la filosofia scolastica. Un fine irraggiungibile nella sua pienezza e completezza, ma sempre meglio approssimato dalla persona, in quanto inserita nella società ed allo stesso tempo capace di trascenderne i pregiudizi. L'universalità della conoscenza così, non dipende dal fatto di avere in testa tutti le medesime idee, ma dal fatto che tutti abbiamo la capacità di riferici ai medesimi oggetti, sebbene in modalità sempre diverse, perché ognuno diverso dall'altro e ciascuno sempre diverso nel tempo.
Il paradigma intenzionale nelle scienze cognitive si oppone così all'originario paradigma rappresentazionale legato all'epistemologia kantiana che ha caratterizzato - ed ancora in larga parte caratterizza - le ricerche della cosiddetta "intelligenza artificiale" e le conseguenti ricerche delle neuroscienze che si rifanno a quel paradigma.
Viceversa, le ricerche dell'attuale approccio della cosiddetta "intelligenza computazionale" cercano di studiare il pensiero pre-simbolico, nella funzione essenziale dell'intelligenza umana intenzionale che è quella, appunto, di costituire e ri-costituire i simboli logici del pensiero inferenziale, simbolico, mediante il loro sempre mutevole riferimento ad un reale in cambiamento continuo, e non di considerarli come già dati e immodificabili, come nell'apriorismo logico che caratterizza invece il paradigma rappresentazionale.
Ciò che ancora non è stato sufficientemente compreso al livello del vasto panorama degli scienziati e dei filosofi della conoscenza è che questo cambio di paradigma modifica radicalmente le ipotesi con le quali - secondo il metodo galileiano della scienza moderna - interrogare la natura perché dia le sue risposte nella ricerca sperimentale, in questo caso neuro­fisiologica.

Testi del corso:

 


 

PUL Facoltà di Teologia

In Collaborazione con:

Diocesi di Frascati - Commissione per la Cultura

martedì, 21 giugno, 2005
ore 17:00, "Scuderie" di Palazzo Aldobrandini - frascati


Seminario Interdisciplinare su:

"LE TRACCE DI DIO NEL MONDO"

in occasione della pubblicazione del Libro

“L’immagine del Divino”

(P. Coda – L. Gavazzi eds., Mondadori, Milano, 2005)

 

relatori invitati:

Mostafa EL A YOUBI

Editore della Rivista “Confronti”, Roma

Maciej BIELAWSKI

Iconografo, Studioso della Tradizione Cristiana Orientale

Daniele GARRONE

Biblista e Decano della Facoltà Teologica Valdese, Roma

Sergio SEGRE

Dip. di Fisica – Università di “Tor Vergata”, Roma

 

moderatore

Gaetano IAIA

Gruppo di Ricerca STOQ alla PUL

 


PUL, Gruppo di Ricerca Interdisciplinare

1-4 luglio, 2005

Incontro Estivo

con il

Prof. HAROLD SZU

Direttore del Digital Media RF Lab
Dept. of Computer Engineering
alla George Washington University, Washington D.C., USA


Facoltà di Filosofia

GIOVEDì 12 MAGGIO, 2005
ORE 15:00-17:00

AULA 010 "gIOVANNI xxiii"

 

Seminario Interdisciplinare su:

L'ONTOLOGIA FORMALE E
LE SUE APPLICAZIONI
INFORMATICHE

 

Tenuto dal:
Dr. Ing. STEFANO SCARPANTI

Ricercatore presso l'isac-cnr di bologna


Costituzione del
"Comitato Scientifico STOQ"

alla Pontificia Università Lateranense
____________

 

In data 8 Novembre 2004, Il Rettore della Pontificia Università Lateranense, Mons. RINO FISICHELLA, ha istituito con apposito Decreto il Comitato Scientifico STOQ (CSS) della Pontificia Università Lateranense, con la finalità di ccordinare e promuovere le future attività del Progetto STOQ alla Lateranense.

I membri del CSS sono:

  • Prof. GIANFRANCO BASTI, Direttore del CSS

  • Prof. IGNAZIO SANNA, Pro-Rettore della Pontificia Università Lateranense

  • Prof. ANTONIO LIVI, Decano della Facoltà di Filosofia

  • Prof. PIERO CODA, della Facoltà di Teologia

  • Dr. ANTONIO LUIGI PERRONE, Segretario del CSS.


Facoltà di Filosofia

Martedi 23 Novembre, 2004

aula paolo vi
_________

Convegno su:

"Nel bicentenario della morte di I. Kant,

Quale presenza del criticismo

nella didattica della filosofia?"

 


Il convegno intende presentare i criteri di insegnamento delle discipline teoriche adottati dalla nostra Facoltà di Filosofia nell'attuale momento storico, e in particolare in rapporto alla discussione bi-centenaria sul criticismo kantiano e alle correnti contemporanee che hanno ripreso i motivi fondamentali dell'opera di Kant.
I singoli docenti delle discipline filoso-fiche non meramente storiografiche presenteranno il loro personale punto di vista sull'utilizzo o il rifiuto dell'impostazione kantiana e gli accorgimenti pedagogici che ne conseguono nell'insegnamento delle rispettive materie.
Ne risulterà un panorama completo della situazione dello studio e dell'insegnamento del pensiero cristiano in fecondo dialogo con la tradizione filosofica antica e moderna e con le tendenze culturali del nostro tempo.


Sessione Mattutina

  • 9.00 Prof. Mons. Antonio Livi , Decano della Facoltà di Filosofia della PUL: Introduzione.
  • 9.15 Prof. Mons. Aniceto Molinaro (Filosofia dell'essere): Kant e l' ontologia oggi
  • 10.00 Prof. Mons. Mario Pangallo (Teologia naturale): Riesame della critica di Kant alla teologia naturale
  • 10.45 Prof. Mons. Antonio Livi (Filosofia della conoscenza):La critica di Kant e la gnoseologia oggi
  • 11.30 Prof.ssa Patrizia Manganaro (Filosofia del linguaggio): L'eredità kantiana nella filosofia del linguaggio di Wittgenstein
  • 12.15 Discussione

Sessione Pomeridiana

  • 15.30 Prof. Mons. Gianfranco Basti (Filosofia della natura e della scienza): Kant e la cosmologia
  • 16.15 Prof. Emilio Baccarini (Filosofia dell'uomo): L'antropologia di Kant in confronto con antropologie di oggi
  • 17.00 Prof. Don Michael Konrad (Etica generale): L'etica di Kant e teorie etiche di oggi
  • 17.45 Prof. Horst Seidl (Estetica): La "Critica del giudizio" di Kant riesaminata alla luce dell'estetica di B. Croce
  • 18.30 Discussione e conclusione

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